Nell'agosto 2026 è partito «Roma che Dice» («Roma, che dici?» sulle pagine del giornale), l'Osservatorio permanente sull'opinione dei cittadini romani: un progetto editoriale promosso da La Capitale e realizzato con il supporto metodologico di Troisi Ricerche, guidata da Andrea Troisi. L'obiettivo è costruire, mese dopo mese, un archivio di dati e analisi su come i romani vedono i grandi temi dell'attualità locale, nazionale e internazionale.
Ogni report nasce da una rilevazione CAWI su mille residenti maggiorenni del Comune di Roma, appartenenti a panel accreditati. Il campione è costruito per quote di genere, età e area di residenza e i risultati sono ponderati sui dati ISTAT della popolazione romana. Accanto alla rilevazione statistica, La Capitale coinvolge la propria community con un «sondaggio flash» sui social: due prospettive complementari, quella della ricerca e quella del dibattito spontaneo.
Il primo report, pubblicato il 10 agosto 2026, è stato dedicato ai social network e ai minori: quasi il 90% degli intervistati è favorevole a una legge che vieti i social agli under 15, ma solo il 60,9% la ritiene efficace; il 73,8% colloca l'autonomia digitale non prima dei 16 anni e l'83,9% ritiene che le piattaforme facciano troppo poco per proteggere i minori.
Il 3 ottobre 2026 è partito il secondo sondaggio, dedicato al rapporto dei romani con l'intelligenza artificiale: uso quotidiano, fiducia e quanta autonomia affidare agli «agenti» digitali.
Il 15 ottobre 2026 La Capitale ha pubblicato i risultati del secondo report, basati su 1.000 interviste: il 71% degli intervistati ha usato un assistente di intelligenza artificiale almeno una volta a settimana nell'ultimo mese, ma il 61% non affiderebbe a un agente un pagamento dal proprio conto. Per le pratiche di Roma Capitale il 43% sceglierebbe un assistente che prepara i documenti e attende l'approvazione prima dell'invio, e il 69% è favorevole a ritardare un nuovo sistema per consentire verifiche indipendenti sulla sua sicurezza.
Il 22 ottobre 2026 La Capitale ha pubblicato il nuovo articolo della rubrica, dedicato alle infrastrutture e al futuro della città. I risultati, presentati da Andrea Troisi il 20 ottobre alla Camera di Commercio di Roma durante «Roma, il futuro si infrastruttura», la giornata di confronto organizzata da La Capitale, mostrano che l'82,6% dei romani chiede priorità alta o molto alta per gli investimenti nelle infrastrutture e il 76,6% è favorevole ai grandi interventi; il 43,0% vede le infrastrutture della città migliorate rispetto a tre anni fa.
«In un'epoca in cui tutti possono esprimere un'opinione, il nostro compito non è produrne di nuove, ma aiutare a comprenderle meglio attraverso i dati.»